Wilier lancia ZERO.7, telaio ultraleggero che punta all’eccellenza della fascia top.

È in fibra di carbonio totalmente diverso, anche dal punto di vista estetico, da tutti gli altri attualmente in produzione.

È minimale e tecnico, potremmo dire, la via più diretta per approfondire i concetti di leggerezza e rigidità. Ecco il peso, che può significare tutto e niente, ma fa segnare un record per la Casa di Rossano Veneto: tanto per capirci la taglia media si assesta addirittura sotto gli 800 grammi.

Al raggiungimento del risultato contribuisce la finitura minimale del telaio, che non è verniciato, ma è finito con il solo trasparente nell’unica colorazione disponibile da catalogo.

Discorso peso della bici completa: in questa configurazione, che è stata assemblata con componenti Fsa al top di gamma, graficati in edizione speciale per questa bici, ruote Campagnola Bora, custom anche loro e, soprattutto, il pregiatissimo gruppo Campagnolo Super record, ferma l’ago della bilancia a soli 5,8 kg.

Davvero pochissimo se pensiamo ai margini di “lavoro” che questo tipo di assemblaggio, definibile standard, offre ai patiti del tuning i grammo-maniaci. Infine un cenno alle misure: il telaio ZERO.7 viene realizzato in sei taglie standard.

In collaborazione con Fsa, che ancora una volta di più si è dimostrato partner ideale per capacità di innovare e predisposizione a orientare il mercato, si è arrivati al concepimento dello standard Bb386 evo.

Cosa significano i numeri? Allora: questo è un mix tra il concetto Bb30, diametro dell’asse del perno di 30 mm, e della larghezza della scatola, addirittura 86 mm. La scatola concepita per questo nuovo standard, quindi, misura 46 mm di diametro ed è larga 86 mm.

I cuscinetti, che si poggiano direttamente a pressione nelle sedi della scatola movimento, sono di tipo press fit, compatibili con standard Campagnolo, Shimano e Sram (che ancora non realizzano un prodotto dedicato). Solo Fsa, per ora, realizza un prodotto ad hoc che unisce i vantaggi del Bb30 con quelli del Bb86.

 

La sfida era costruire la Wilier Triestina più leggera di sempre senza ridurre in alcun modo la rigidità e la stabilità del telaio. Da questa sfida è nata Zero.7: il peso del telaio scende sotto la soglia dei 799 grammi (misura M) e la scatola del movimento centrale acquisisce una tale rigidità da annul­lare la dispersione di forza nella pedalata. L’esperienza di anni al fianco dei professionisti ci ha guidato nel perfezionare tecnologie e concetti costruttivi che non è azzardato definire rivoluzio­nari. Goditeli fino in fondo con Zero.7. E scopri come è bello esplorare i limiti della leggerezza senza rinunciare al resto.

 

Zero.7 segna l’avvento di una tecnologia esclusiva di Wilier Triestina: S.E.I. Film (Special Elastic Infiltrated). L’inserimento tra gli strati del carbonio di un materiale “viscoelastico” di cui non è possibile rivelare la composizione, ne accresce la capacità di assor­bire le vibrazioni e la resilienza, cioè la resistenza all’impatto. Questo nuovo materiale è stato già ampiamente sperimentato nei settori aeronautici ed automobilistici ad alte prestazioni. Per la prima volta trova ora applicazione nella costruzione di biciclette.

S.E.I. Film significa: - maggiore resistenza all’impatto del 35%

- minore rischio di delaminazione del 18%

- maggiore capacità di flessione prima della rottura del 12%.

I suoi vantaggi si traducono anche in leggerezza: la presenza di questo strato permette di diminuire il ricorso al carbonio dal modulo elastico “intermedio”, con l’effetto di ridurre il peso del telaio.

Misura

H

C/C

L

A

H1

L1

A1

XS

46,5

40,5

51,5

75

105

40,3

71,3

S

48,5

42,5

52,8

74,5

120

40,4

72

M

50,5

44,5

53,7

74,5

143

40,5

73

L

52,5

46,5

55,5

73,5

154

40,7

73

XL

55,5

49,5

57

73

171

40,9

73

XXL

59

53

58,5

72,5

188

41,0

73,5

                      

BB386EVO è il nuovo sistema integrato per il movi­mento centrale firmato Wilier Triestina - FSA. Il box del movimento centrale è più lungo (86,5 mm) e presenta un diametro maggiorato (46 mm) per ospitare una guarnitura in carbonio con un perno da 30 millimetri, particolarmente rigida e leggera. BB386EVO aumenta notevolmente rigidità del telaio e riduce al minimo la dispersione di forza nella pedalata.

 

L’EVOLUZIONE

Il sistema BB386EVO porta alla sua massima evoluzione il concetto costruttivo del movimento centrale oversize, introdotto con successo da Wilier Triestina nel modello Cento1 e nelle succes­sive  varianti. Per ottenere una rigidità senza precedenti in un punto cruciale del telaio abbiamo pensato ad un sistema innovativo, in grado di incorporare perfettamente una guarnitura rigida in un telaio rigido. Il tradizionale BB30 risultava inadeguato in quanto richiede nel telaio una scocca da 68 mm, troppo ridotta per esprimere il livello di rigidità da noi ricercato. Partendo da questo presupposto, in collaborazione con FSA abbiamo messo a punto il nuovo standard BB386EVO, che utilizza una guarnitura in carbonio con perno più lungo e una circonferenza maggiore nell’allog­giamento del movimento centrale.

VANTAGGI

 

- BB386EVO conferisce al telaio di Zero.7 una rigidità nel settore del movimento centrale notevolmente superiore a quella di un comune BB30. 

- Il problema delle tolleranze è stato risolto con il sistema di inserimento press fit: i cuscinetti sono integrati in una scocca polimerica che si presta perfettamente ad essere adattata ai diametri e ad essere fissata all’interno del telaio nell’apertura da 46 mm.

- BB386EVO è compatibile con vari altri standard di tipo tradizionale esistenti sul mercato.

 

 

Ciò che chiamiamo “carbonio” è in realtà un mix di fibre di carbonio e resina epossidica. Per ridurre al minimo il rischio di rotture siamo intervenuti sul composito inse­rendo nella resina nanoparticelle a bassissima densità di ossido di zinco (ZnO). L’effetto di questi corpuscoli è sorprendente: aumenta la compattezza del composito e, di conseguenza, anche la resistenza agli urti.

 

Una delle peculiarità di questo telaio è lo sterzo a diame­tri differenziati. La parte superiore misura 1”1/8, men­tre la base è da 1”1/4. Questa particolare differenzia­zione dei due diametri, visibile ma non particolarmente accentuata, ci ha permesso di ottenere un bilanciamento ottimale fra la rigidità e la manovrabilità della bicicletta, con un occhio di riguardo alla leggerezza e al comfort.

 

L’equilibrio virtuoso fra rigidità, comfort e resistenza deriva da una sapiente combinazione di fibre di carbonio con differenti specificità. Nel telaio di Zero.7 le parti più sollecitate sono realizzate con la fibra super-resistente MR60H, dotata di un modulo elastico pari a 60 tonnella­te per millimetro quadrato. Con questa fibra si ottiene la rigidità desiderata usando meno materiale rispetto ad un modulo più basso, a vantaggio della leggerezza.

 

L’aspetto esteriore non dice tutto sulla qualità di un composito di carbonio.

Determinanti per la qualità del telaio sono l’omogeneità degli spessori e l’assenza di di­fetti nella superficie interna.

Per arrivare a questo, Wilier Triestina ha introdotto la tecnica costruttiva LIT (Large Inflatable Tube), che compatta le fibre preimpregnate contro le pareti dello stampo, rendendo assolutamente uniformi gli spessori del carbonio.